mercoledì 14 settembre 2011

(Ripensandoci) Ci vediamo il 22 e il 23 ottobre, a Bologna

Lo sappiamo, avevamo detto di vederci il 15, data scelta in omaggio alla giornata europea degli Indignados. Poi però abbiamo pensato che sia meglio andarci, a quella loro manifestazione che nel frattempo ha iniziato a prender forma e che si terrà a Roma. Con il solito spirito di Prossima Italia: per ascoltare e capire. E non era quindi il caso di organizzare un evento parallelo il giorno stesso. Per cui prendete le vostre agende, e correggete: ci vediamo tutti a Bologna, sabato 22 ottobre e (questa la novità) domenica 23.

Un giorno in più, perché già dal primo annuncio l’interesse è cresciuto, e in tanti hanno voluto farci sapere di volerci essere, di avere interesse – come avevamo annunciato – nella costruzione di uno spazio di confronto dentro il centrosinistra, con la buona politica e con la società civilissima.

Con la partecipazione di tutti, anche di quelli che, come gli attivisti di Prossima Italia, in questi giorni stanno raccogliendo firme per il referendum di abolizione del Porcellum, gli stessi che presto daranno il via alla campagna per chiedere che i prossimi parlamentari del Pd siano scelti nei territori, con le primarie.

Bologna, 22 e 23 ottobre: due giornate, con Giuseppe Civati e Debora Serracchiani, di campagne e proposte, due giornate per candidare un popolo, non un leader, alla guida della Prossima Italia.

Restate sintonizzati per i futuri dettagli, a brevissimo.

Civati – Serracchiani: «Tutti a Bologna il 15 ottobre»

«Per il cambiamento e le nuove idee ci diamo appuntamento a Bologna il 15 ottobre»: lo annunciano Giuseppe Civati e Debora Serracchiani in una nota congiunta con cui anticipano un evento politico che promuovono per sabato 15 ottobre, dedicato «al cambiamento e alla partecipazione, alle idee e alle proposte».

«Un appuntamento organizzato non contro qualcuno – spiega Civati- ma aperto a tutti coloro che vogliono costruire uno spazio di confronto e dibattito dentro il centrosinistra, e a quella società civilissima che si è manifestata in questi mesi, dimostrando un bisogno di partecipazione che non va ignorato, nello stesso giorno scelto dagli Indignados per mobilitarsi in tutta Europa».
«Con lo scopo - aggiunge Debora Serracchiani – di aprire le porte alla pressante richiesta di democrazia che tanti manifestano, e di candidare gli italiani, più che un leader, attraverso campagne e proposte condivise su fisco, ambiente, lavoro, etica e costi della politica».

Iniziando da due mobilitazioni: quella in corso a favore del referendum contro il Porcellum, e quella immediatamente successiva per chiedere le primarie per la scelta dei parlamentari.

I due promotori, che in queste ore stanno già raccogliendo le adesioni di importanti rappresentanti del centrosinistra e della società, presenteranno ufficialmente l’iniziativa in occasione del dibattito che li vedrà protagonisti insieme, martedì 6 settembre alle ore 19,30, alla Sala Dibattiti della Festa Nazionale del Pd che si sta svolgendo in questi giorni a Pesaro.

Il libretto arancione di Albinea

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«Se fossi un ragazzo di provincia, dopo aver visto quel che è successo a Milano, adesso avrei la speranza che succeda anche nella mia città. Vorrei fare il volontario per un candidato che conosco e che stimo, e vorrei che il suo comitato elettorale fosse un luogo aperto in cui tutti possono portare il loro entusiasmo e le loro idee. Vorrei che il Pd lo capisse, e permettesse ai suoi elettori di scegliersi i propri candidati a Camera e Senato con primarie aperte e libere».

L’estate del cambiamento, l’ebook a cura di Pippo Civati e Paolo Cosseddu.

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