venerdì 23 marzo 2012

Sabato 24 marzo: tutti a Milano c'è Prossima Italia

Che cosa intendiamo con «qualcosa di nuovo»? Che cosa diremo sabato mattina, a partire dalle ore 10, al Circolo Bellezza, a Milano?
Proveremo a cambiare completamente le etichette, le definizioni, le categorie. Il punto di vista, insomma.
Non partiremo dalle alleanze, ma da una «coalizione di iniziativa popolare», che chiarisca prima di tutto gli obiettivi, le modalità e gli strumenti e poi scelga gli alleati che siano disposti a farli propri, uscendo dal politicismo asfissiante che caratterizza la politica italiana da troppi anni.
Non partiremo dall’ingestibile dibattito sul ricambio (spesso solo ad usum delphini) che abbiamo visto in questi anni, ma da un rovesciamento del punto di vista, per cui il campo sia finalmente contendibile tra soggetti diversi, perché si possa restituire rappresentanza (il tema dei temi) al sistema politico italiano: chiedendo, insomma, a chi si sente nelle condizioni di farlo, di candidarsi come parlamentare del centrosinistra. Perché una nuova generazione (in tutti i sensi) della politica c’è già, si tratta solo di metterla in evidenza e di darle la possibilità di concorrere, com’è giusto che sia, con chi c’è da sempre e non sembra minimamente intenzionato a farsi un’altra vita.
Faremo come se il Congresso – di cui tutti parlano sui giornali, senza affrontare, nel quotidiano i problemi e le incertezze del Pd – già ci fosse, indagando le forme della politica, le sue regole, le sue modalità organizzative e, ancora, chiedendo un confronto a tutti quelli che si trovano sulla soglia del Pd
(probabilmente il partito più grande, in Italia, dopo quello degli astensionisti), che cosa sia giusto fare per dare

Qualcosa di nuovo - Milano 24 marzo 2012


Prossima Italia dà il via alla campagna elettorale per le elezioni politiche del 2013 e inizia il percorso che ci porterà al prossimo congresso del Partito Democratico, previsto per la seconda metà dello stesso anno: questi i temi di Qualcosa di nuovo, l’appuntamento che si terrà questo sabato, 24 marzo, a Milano, a partire dalle ore 10 al Circolo Arci Bellezza. Una giornata che è aperta a tutti, ma che è anche una convocazione generale per gli attivisti che nel tempo hanno lavorato alle cose di Prossima Italia.
La sede, il Bellezza, è la stessa da cui, nell’aprile del 2010 prese il via l’esperienza di Oltre, il “think tank all’aria aperta”, il “contratto a progetto” che poi divenne l’associazione da cui nacque il nostro movimento, Prossima Italia. Due anni – quasi esatti – sono passati, e un altro anno e mezzo ci attende, decisivo.
In prima battuta, per via dei futuri appuntamenti elettorali: un turno di amministrative è alle porte, ma soprattutto si entra nell’ultimo anno di questa legislatura che pare portare fuori dalla Seconda Repubblica. In che termini, nessuno lo sa: con quali alleanze, con quale legge elettorale, con quale – magari riformata – forma costituzionale, idem. E’ tutto un work in progress, diciamo. Nel 2011, cercando di cogliere quel vento di entusiasmo che soffiava dagli straordinari risultati, di partecipazione e di cambiamento, delle amministrative, scrivemmo: candidiamoci tutti, candidiamoci dappertutto.
Ebbene, il momento di provarci davvero si avvicina: e di fronte al pericolo – concreto – che ancora una volta gli elettori si trovino di fronte a liste bloccate, a una legge elettorale porcata (vecchia o nuova), all’impossibilità di scegliere democraticamente e liberamente da chi farsi rappresentare nel futuro Parlamento, Prossima Italia si prende l’impegno di provare a porre il problema, almeno quello. Soprattutto, l’impegno di trovare, dove possibile, persone che siano per bene, rappresentative del loro territorio, competenti e presentabili. Come

giovedì 1 marzo 2012

I rottamatori del Pd ci riprovano. Da Canossa la crociata anti corruzione - Thomas Mackinson su Il Fatto Quotidiano

Vogliamo un Paese a corruzione zero”. La notizia è che ci provano. Una parte del Pd si è data appuntamento il 3 marzo per parlare senza sconti di corruzione e di etica pubblica. E per mettere sul tavolo proposte da mettere nero su bianco per la lunga stagione elettorale che si sta preparando. Perché l’Italia continua ad avere livelli di corruzione insopportabili: 60 miliardi di euro l’anno, più di una manovra finanziaria, una tassa occulta. E i partiti? Oltre a essere spesso i leader indiscussi del settore – grazie a 85 parlamentari con pendenze giudiziarie – sembrano ormai incapaci di affrontare la questione. Tutti? Forse no. O almeno ci credono gli organizzatori della prima “Assise nazionale sulla lotta alla corruzione” che si terrà il 3 marzo prossimo in Emilia. Sono gli esponenti del Pd Giuseppe Civati, Debora Serracchiani, Pina Picierno ed altri esponenti della società civile, più o meno giovani anagraficamente, ma tutti legati dalla volontà di muovere qualcosa in un partito che su temi cruciali sembra come fossilizzato.
L’evento si chiama “La politica va a Canossa”, ed è un appuntamento di “Prossima Fermata Italia”, il progetto di stazioni tematiche-itineranti dedicato all’attivismo e alla partecipazione politica. L’evento sarà articolato in due momenti (la mattina dalle 10 alle 13 e il pomeriggio dalle 15 alle 18) e trasmesso in streaming sull’home page del sito www.prossimaitalia.it e seguito in diretta su Twitter tramite l’hashtag #corruzionezero. Tra gli altri arriveranno a Reggio il giurista Stefano Rodotà, i giornalisti del Fatto Quotidiano Marco Travaglio e Peter Gomez, la giornalista del Foglio Nunzia Penelope, l’ex numero uno
di Asìa Napoli Raphael Rossi, i professori Alberto Vannucci, Cristina Brasili e Cristina Dallara ma anche Elio Veltri, Pierpaolo Romani, Massimo Romano, Cristian Vaccari, Filippo Taddei e Giorgio Belettini. Ernesto Ruffini, invece, leggerà alcuni passi scelti dall’ultimo discorso parlamentare di Aldo Moro mentre il sindaco di Bari Michele Emiliano si collegherà in videoconferenza.
L’incontro ha il sapore di una sfida e a spiegarlo è Pippo Civati. “Non c’è differenza deontologica tra