martedì 25 settembre 2012

Pd, tra Bersani e Renzi spuntano i «referendari»


POLITICA. «Prossima Italia», associazione che fa riferimento al consigliere regionale Pippo Civati, ha lanciato anche a Brescia la campagna di raccolta firme

Pd, tra Bersani e Renzi spuntano i «referendari»
Giovanni Armanini

Obiettivo: l´adesione di 30.500 iscritti al partito, a Brescia si punta a 400 per lanciare i sei quesiti
martedì 25 settembre 2012 CRONACA, pagina 13

Sei referendum per dare punti programmatici chiari al Pd in vista delle primarie. «Prossima Italia», 
l´associazione che fa riferimento al consigliere regionale Pippo Civati, che a Brescia ha Louise Bonzoni e Massimo Balliana come referenti, prova a mettere sul tavolo alcuni contenuti per uscire dal personalismo e riportare il Partito democratico ad una discussione di merito.
I CIVATIANI, che amavano il primo Renzi della Leopolda «perchè faceva politica con i contenuti», ma molto meno quello «con troppo personalismo» visto a Brescia nei giorni scorsi sotto la regia di Giorgio Gori, ma che al contempo non sono mai stati bersaniani provano a suggerire una «terza via».

giovedì 13 settembre 2012

Lunedì incontro organizzativo per il lancio dei 6 referendum a Brescia

Lunedì 17 settembre presso la sede del Pd provinciale alle ore 20.30 si riunirà il comitato organizzativo bresciano  per la raccolta delle firme dei 6 referendum.
L'incontro sarà l'occasione per preparare e organizzare insieme il lancio a Brescia dei 6 referendum e la raccolta delle firme.
Chi volesse saperne di più sull'iniziativa può visitare il sito web approntato per l'occasione: www.referendumpd.it .
Chi fosse interessato e volesse dare una mano è invitato all'incontro. Vi chiediamo solo di comunicarci il vostro nominativo via mail a questo indirizzo: prossimabrescia@gmail.com
La sede provinciale del Pd è in Via Risorgimento,18 - 25127 Brescia. 
Louise Bonzoni 
Referente provinciale Prossima Italia

domenica 9 settembre 2012

Referendum PD

Sono 6 referendum che vogliamo proporre all'attenzione degli iscritti al Pd. Lunedì prossimo sarà attivo il sito www. referendumpd.itdove troverete tutte le informazioni e i materiali per iniziare a raccogliere la firma degli iscritti per poter presentare i sei quesiti. Le firme da raccogliere sono circa 30.000 che potrebbero sembrare poche ma in realtà sono molte, in quanto per presentare i referendum lo statuto prevede che si raccolgano a sostegno solo firme di iscritti. Ecco una breve presentazione dei sei referendum:
  1. Riforma fiscale: chiede al Pd di impegnarsi a promuovere una riforma fiscale che abbassi le tasse sul lavoro e che reperisca le risorse necessarie istituendo un'imposta sui grandi patrimoni. Alleviare il carico di chi lavora e produce, e spostarlo sulle rendite, questa la nostra proposta di Riforma Fiscale.
  2. Reddito minimo: In sintesi, appunto, si propone di riformare il welfare riconducendolo tra i diritti fondamentali del cittadino, indipendentemente dalla sua condizione lavorativa, e mettendosi così in linea con tutti gli altri paesi europei, anche per recuperare alla piena cittadinanza economica e sociale le categorie oggi più marginalizzate (i giovani e le donne). E si può fare, come è già dimostrato possibile, senza aggravi per il bilancio pubblico.
  3. Alleanze: Un solo quesito politico su sei, perché volevamo trattare temi concreti, ma comunque volevamo sfruttare il referendum del Pd anche per questioni di indirizzo, come è effettivamente previsto. Perché alle prossime politiche il Pd sia il perno di un patto tra le forze progressiste e democratiche, ma senza cercare sponde – incomprensibili per i nostri elettori – in quelle forze politiche che non solo hanno lungamente condiviso la stagione del berlusconismo, ma che con il suo partito ancora oggi governano comuni, provincie e regioni.
  4. Ricandidabilità: l'incandidabilità dei condannati al Parlamento, al Governo e alle cariche in società pubbliche. Una proposta offerta al Pd per sanare la mancanza di "disciplina e onore" richiesta dalla Costituzione ai nostri eletti, e troppo spesso gravemente mancante in questi anni. Perché in un Paese in cui la corruzione costa ogni anno 60 miliardi di euro, è necessaria una moralizzazione, ed è necessaria soprattutto a partire da chi amministra la cosa pubblica per conto dei cittadini.
  5. Consumo di suolo: la richiesta che Partito Democratico promuova una legge che tuteli gli spazi non urbanizzati, introduca il monitoraggio degli usi del suolo, incentivi il recupero degli immobili non utilizzati o sottoutilizzati e cancelli la legge che consente l’utilizzo degli oneri di urbanizzazione per le spese correnti dei comuni. Per salvaguardare una risorsa limitata e non rinnovabile del Paese e dei suoi cittadini.
  6. Matrimoni gay: un referendum sul matrimonio per ricordare che il matrimonio è un istituto civile a cui ogni cittadino deve poter accedere - se vuole - e quindi sentirsi uguale a tutti gli altri cittadini, avere accesso al diritto alla felicità e contribuire a rendere il Paese un luogo migliore, perché un Paese dove i diritti sono accessibili è un Paese migliore per tutti.