mercoledì 27 febbraio 2013

Da #occupayprimarie a #occupaygoverno!

Dal sito #occupyprimarie si potrebbe tranquillamente passare a #occupygoverno e vi segnaliamo le attualissime cartoline, da proporre al Nuovo Governo!

 

venerdì 22 febbraio 2013

+ ASILI NIDO + ATTENZIONE ALLE FAMIGLIE


Ho sempre creduto che la famiglia fosse la prima cellula della comunità, la sua base costitutiva e, di conseguenza, questo non poteva che essere uno degli altri punti cardine verso cui ho sempre diretto la mia attività amministrativa cercando di trovare soluzioni a problemi vecchi e nuovi. Per questo alla guida del mio comune ho aperto un asilo nido, per questo, pensando alle famiglie del mio comune, ho attivato un servizio di ascolto per genitori separati. Dare soluzioni alle vecchie e nuove richieste della famiglia e della comunità è l'obiettivo che voglio raggiungere anche in regione Lombardia. Ritengo che il sistema sociale debba aggiornarsi alle esigenze di una società che cambia e quindi credo sia indispensabile anche una maggiore permeabilità e comunicabilità tra servizi sanitari e sociali. In questi anni abbiamo visto il moltiplicarsi delle situazioni di disagio che si son acuite con la crisi. Anche nei nostri comuni, quando ci apprestiamo a gestire questi servizi, ci accorgiamo sempre più di come l'intervento sociale abbia a che fare con chiunque: tutti indistintamente possono trovarsi in momenti di fragilità che non permettono loro di far fronte alla quotidianità mentre, un tempo, questo era appannaggio esclusivo di condizioni di emarginazione e povertà conclamate. La mancanza di reti familiari e di occasioni, anche economiche, rendono spesso impossibile, oggi, superare le difficoltà da soli. Prendere atto di questo è il primo passo per un indispensabile ripensamento del mondo dei servizi e del modo in cui stiamo vicino alla famiglie e alle persone. Permettere alla famiglia e alle persone di crescere perchè non più soli è permettere il lavoro femminile, è promuovere la maternità e la natalità, è incoraggiare il benessere anche attraverso il dialogo, è dare futuro alle nuove generazioni e non lasciare sole le vecchie, è far sviluppare una comunità matura che sa anche instaurare un patto di solidarietà intergenerazionale.

Antonio Vivenzi 
candidato al consiglio regionale della Lombardia

giovedì 21 febbraio 2013

SERRACCHIANI: VIVENZI GARANZIA DI RIGORE E RINNOVAMENTO

Debora Serracchiani
"La Lombardia si merita una classe politica sobria e preparata, che sappia traghettare la regione fuori dalla crisi economica e morale". Lo afferma l'europarlamentare del Pd Debora Serracchiani, in merito alla candidatura al Consiglio regionale lombardo di Antonio Vivenzi, sindaco democratico di Paderno Franciacorta (Brescia), aggiungendo che "si deve fare tesoro dell'esperienze maturata sul territorio dagli amministratori virtuosi per contribuire al rinnovamento della politica". 
"Dopo gli scandali che hanno coinvolto numerosi consiglieri regionali lombardi in questi anni di governo Formigoni - sottolinea l'europarlamentare del Pd - è necessario un deciso cambio di rotta, che punti alla buona amministrazione, alla trasparenza e al rigore. Amministratori come Vivenzi, al secondo mandato in un Comune che primeggia a livello regionale per gli eccellenti traguardi raggiunti sul fronte ecologico, ambientale e sociale, possono dare un prezioso contributo. In una regione che è locomotore dell'economia nazionale - osserva Serracchiani - è necessario far confluire ai più alti livelli di governo del territorio le capacità di quegli amministratori locali che hanno dimostrato, con i risultati, di sapere gestire la cosa pubblica mettendo a disposizione dei cittadini la loro passione e la loro capacità".

mercoledì 20 febbraio 2013

L'ambiente prima di tutto: un'altra Lombardia è possibile


Uso responsabile del territorio, promozione tutela e valorizzazione delle nostre risorse naturali, risparmio energetico, energie alternative e smaltimento dei rifiuti finalmente vicino ai livelli europei: ricicliamo di più inquiniamo di meno. Sono sempre stato convinto dell'importanza dei luoghi in cui viviamo, qui crescono le nostre relazioni, i nostri ricordi, la nostra salute, la testimonianza del nostro operato e di quanto lasceremo ai nostri figli. Questo è ed è sempre stato uno dei punti cardinali verso cui ho ho costantemente diretto la mia azione di governo da sindaco del mio comune: Paderno Franciacorta. 

E pensando al futuro ho costruito un piano di governo del territorio ( PGT) che prevedesse un consumo di territorio pari a zero: abbiamo 4 milioni di case invendute in Italia non credevo e non credo serva sacrificare altro verde soprattutto in una regione, come la Lombardia, che quasi in maniera compulsiva riesce a mangiarsi 88 mq di se stessa al minuto. Con l'urbanistica e con il territorio non si fa cassa! Il rispetto per ciò che ci circonda passa anche per l'impegno in una corretta e virtuosa gestione dei rifiuti. Per questo ho introdotto il sistema di raccolta rifiuti del porta porta portando la mia comunità ad essere una dei comuni più “ricicloni” della nostra regione con percentuali di differenziazione che sono arrivate al 78%. Era inevitabile, quindi, che mi scontrassi con chi, in regione, voleva porre l'ennesima discarica nel suolo della Franciacorta, così insieme ad altri sindaci mi sono battuto perchè il sito di Bosco-Stella avesse tutt'altro reimpiego. Non è possibile che ogni cava esaurita diventi una discarica. Ma il rispetto per l'ambiente non riguarda solo lo spazio che occupiamo ma anche un corretto utilizzo delle risorse e in primis le modalità con cui produciamo energia elettrica. E allora anche nel mio comune ho scelto di puntare sulle energie rinnovabili creando gruppi di acquisto fotovoltaico, GAF, in collaborazione con i comuni limitrofi. 
Consapevole che l'ambiente, per poter essere percepito nel suo valore inestimabile necessita di essere inserito in un percorso di valorizzazione ho aderito convintamente alla rete dei 18 sindaci franciacortini, di cui oggi sono il presidente, con l'intento di promuovere il nostro territorio e le sue risorse. Se dalla difesa dell'ambiente dipendono anche i settori produttivi e la vita quotidiana sarà sempre più difficile che la speculazione della cementificazione abbia la meglio sul concetto di uso responsabile de territorio.

lunedì 18 febbraio 2013

STARE INSIEME PER ESSERE PIU' FORTI

Reti per esprimere le nostre energie, dialogo e confronto per liberare la creatività, stare insieme per essere più forti. Come ho già accennato in altre parti penso che le soluzioni di isolamento e autosufficienza che ci vengono tante volte proposte siano assolutamente vetuste e inefficaci. 
Credendo che il futuro dell'Italia e della Lombardia non possa che essere dentro l'orizzonte europeo non potevo certo, nella mia esperienza amministrativa, lasciare che il mio comune si chiudesse nel suo “piccolo e bello”. Per questo ho sempre cercato di realizzare e aderire a progetti che permettessero la crescita della mia comunità insieme alle altre. 
Questa linea di pensiero si è concretizzata in maniera molto forte con la fondazione della associazione che raccoglie e rappresenta i 18 comuni della Franciacorta e di cui sono il presidente. La tutela e la valorizzazione del nostro territorio devono scaturire da un'esigenza e da una progettualità corale, sono convinto che solo così potremo ottenere quei risultati di crescita e valorizzazione che cerchiamo di perseguire. 
Voglio portare in regione Lombardia anche questo: in tutti i settori serve il dialogo, creiamo ponti per stare insieme, stiamo insieme per essere più forti.

Antonio Vivenzi
Candidato al consiglio regionale della Lombardia

venerdì 15 febbraio 2013

13 febbraio 2013: Renzi Ambrosoli e Vivenzi a Paderno Franciacorta

PIU' LOMBARDIA IN EUROPA, PIU' EUROPA IN LOMBARDIA

Coscienza e cittadinanza europea, mobilità delle persone e delle idee, parliamo con l'UE, usiamo bene i soldi dei progetti Europei.
La Lombardia è uno dei quattro motori economici dell'Unione Europea ma non può esserci crescita se la nostra regione non creerà strette relazioni con le istituzioni di Bruxelles. Dobbiamo scegliere l'Europa e per primi cominciare a realizzare politiche volte a creare cittadinanza europea: siamo lombardi, siamo italiani ma dobbiamo sentirci ed essere europei.
Deve essere questo il nostro nuovo orizzonte e non certo le politiche di chiusura e autosufficienza, peraltro tutte ampiamente fallite, a cui ci hanno sempre relegato Lega e Pdl. E per creare cittadinanza è indispensabile una nuova alfabetizzazione: l'italiano per integrare gli stranieri nella nostra comunità, l'inglese per integrarci nel resto d'Europa, l'informatica per poter usare gli strumenti che ci connettono agli altri. La Lombardia necessità di aria nuova e nuove risorse.
Dobbiamo impiegare meglio e in maniera più strutturata i fondi messi a disposizione dall'UE ma per farlo dobbiamo avere un progetto europeo per la Lombardia. Adeguiamo ai livelli europei le nostre prestazioni in termini ambientali; mettiamo in sicurezza i nostri territori; incentiviamo la formazione dei nostri ragazzi all'interno dell'Unione promuovendo i progetti Erasmus di studio e di di formazione destinati ad imprenditori o aspiranti tali; creiamo e rafforziamo le partnerships tra le nostre università e altri istituti di ricerca; manteniamo i contatti con i nostri ragazzi che stanno all'estero, che siano una risorsa anche se lontani. In questo quadro assumono quindi importanza capitale le infrastrutture, la mobilità e banda larga

giovedì 7 febbraio 2013

#lanostraparte Operazione Ohio

Ufficialmente aperta l'Operazione Ohio.


Per tutte le altre informazioni, vi consigliamo di fare un salto alla pagina Facebook dell’Operazione Ohio ovvero di scrivere alla casella lanostraparte chiocciola gmail punto com.

Ovviamente diffondete la  seguente lettera fra i vostri amici, conoscenti, vicini di casa, colleghi di lavoro, ecc!



Care amiche e cari amici,
sappiamo tutti che la posta in gioco a queste elezioni è altissima. Siamo di fronte ad un momento critico per il nostro Paese, dilaniato dalla crisi, da una pressione fiscale asfissiante, e che ha urgentissimo bisogno di riforme che possano rimetterlo in marcia verso il posto che merita in Europa, verso la modernità, verso la più ampia affermazione dei diritti.
Il ventennio appena trascorso ha lasciato in ognuno di noi almeno un buon motivo per volere, oggi, una svolta decisiva. C’è chi ha perso il lavoro, chi non riesce a trovare il primo, e chi addirittura ha dovuto lasciare l’Italia. C’è chi ha subìto l’orrore del terremoto e deve poter ripartire, e chi semplicemente è preoccupato per il proprio futuro o per quello dei propri figli.
La nostra ragione per dare un taglio netto al passato è anche una buona ragione per impegnarci personalmente, e fare #lanostraparte. Ognuno di noi può fare molto, per portare finalmente questa campagna anche fuori dal televisore. Prendiamoci tutti un pezzo di questa vittoria, perché è una battaglia che possiamo e dobbiamo vincere soltanto insieme.
Ecco una serie di idee, cui senz’altro con il vostro contributo se ne possono aggiungere altre, sulle cose che ciascuno di noi può fare per segnare la vittoria della coalizione di centrosinistra guidata da Pierluigi Bersani, il 24 e 25 febbraio:
pensiamo agli amici che possano avere, come noi, una buona ragione per voler voltare pagina e mandiamo anche a loro questa mail;
rintracciamo amici, parenti ed antichi compagni di scuola che ora vivono in Lombardia per convincerli a votare (molti giustamente vi rimprovereranno, ma che ci volete fare);
scriviamo messaggi strappalacrime a tutti gli amici che «io non voto perché sono tutti uguali»;
organizziamo un bel pranzo domenicale di famiglia e buttiamola in politica a tradimento;
convinciamo la vecchia zia con cui litighiamo ad ogni pranzo natalizio su Berlusconi;
trasciniamo al seggio quanti più amici possiamo, anche quelli in hangover;
prendiamoci un minuto, ogni volta che qualche amico di Facebook o Twitter dice che non cambierà niente, per assicurargli che l’unico modo per cambiare è farlo tutti insieme;
spieghiamo ad un amico elettore di Ingroia che se in Lombardia e Sicilia al Senato votano PD o SEL, evitiamo di dover chiedere a Monti il permesso per fare le riforme;
andiamo tutti in Lombardia, il 16 febbraio, per l’Operazione Ohio. In cui occuperemo le strade e andremo a bussare di porta in porta per assicurarci di poter cambiare davvero questo paese, senza ipoteche.
per chi non potesse venire in Ohio, il 16 febbraio, ci si può trovare comunque davanti al proprio Comune, alle 11, per andare insieme a bussare di porta in porta cercando di convincere interi condominî, e soprattutto i vostri affezionati vicini leghisti; chi può si procuri una decina di bottoni. Ogni volta che una persona vi dà ascolto, o addirittura vi dice che l’avete convinto, lasciategli un bottone. E alle 18, ritrovatevi davanti al Comune e contate quanti ve ne sono rimasti in tasca. Perché è proprio questo il punto: attaccare bottone.

Infine, raccontiamoci la nostra campagna su Facebook, alla pagina #lanostraparte, e su Twitter (@lanostraparte) utilizzando lo stesso hashtag. Questa campagna deve essere anche nostra, e solo se tutti facciamo #lanostraparte possiamo voltare pagina e risollevare questo splendido Paese da tutti i suoi guai.
Tutte le informazioni per coordinare l’Operazione Ohio del 16 febbraio, durante la quale diffonderemo anche singole ed ardite missioni sui soggetti da provare a convincere durante l’Operazione, le troverete nell’omonimo evento di Facebook, dove potrete aderire e dirci in quale Comune, in Lombardia e nel resto d’Italia, intendete dar vita all’Operazione e mobilitarvi per attaccare bottone.